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26/01 - Online

Affidamento a Maria

Affidamento a Maria

«Fare l’itinerario di affidamento a Maria è stato il mio modo di ringraziare Maria, di confermarle che mi fido, che desidero ascoltarla, per imparare da lei e per crescere in quelle parti di me acerbe, che hanno ancora bisogno di essere plasmate». Francesca

Tutti facciamo esperienza di quanto è tenero e forte l’amore di una madre, per questo possiamo comprendere che Maria è veramente un raggio della tenerezza di Dio, il suo volto materno. “Ecco tua Madre”, è il dono di Gesù dalla Croce al discepolo amato, che da quell’ora la prese con sé, fra le sue cose più care (Gv 19,25-27).  “Ecco tua Madre”, è il dono che Gesù, oggi, fa a ciascuno di noi. Affidarsi alla Madre è mettere in buone mani il nostro cammino di fede. È mettersi in viaggio con lei in quell’avventura affascinate e ardua che è seguire Gesù.

Per questo vi proponiamo un percorso, un itinerario di preparazione all’affidamento a Maria, per conoscerla di più, per accogliere questo dono che Gesù ci ha regalato e scoprire con lei la bellezza di essere figli amati di un Padre ricco di misericordia e di amore.

03/02 - Parrocchia di Santa RIta (BO)

Pagine Agostiniane

Pagine agostiniane per comprendere il nostro tempo e il magistero di papa Leone

coordinatore: Federico BADIALI

Fin dalle sue prime parole, papa Leone XIV ha rivelato la matrice agostiniana della sua teologia e della sua spiritualità. Il suo magistero si inserisce, quindi, nel solco di una tradizione antica, ma di grandissima attualità anche per il nostro tempo. Per rendersene conto, basta evocare alcune delle grandi tematiche affrontate dal vescovo di Ippona all’interno delle sue opere: la comprensione di Dio come amore, la centralità del mistero di Cristo, la circolarità fra fede e ragione, la ricerca della verità e della felicità, il primato della grazia, il valore della vita interiore e della preghiera, la rilevanza dell’amicizia, la visione della Chiesa come comunione, l’enigma del male, la questione del tempo, l’anelito alla pace…
Il seminario si propone di scandagliare alcuni di questi temi, cari alla riflessione di sant’Agostino, a partire da alcune delle sue pagine più celebri, per consentire agli studenti una maggiore familiarità con questo «gigante» del pensiero cristiano e per cogliere la portata profetica della sua riflessione per gli uomini e le donne del nostro tempo e per la nostra esperienza ecclesiale.

Gli 8 incontri si terranno, IN DIDATTICA MISTA, il martedì dalle 21.00 alle 22.30 presso la parrocchia di Santa Rita (via G. Massarenti 418 – Bologna)

 

PROGRAMMA

3 febbraio 2026
Il cammino inquieto dell’uomo alla ricerca della verità. Tra ragione e fede

Paolo Boschini

10 febbraio 2026
Il mistero dell’uomo: interiorità e relazione, tempo e creazione, vita beata
Federico Badiali

17 febbraio 2026
Il mistero del Dio-Amore-Trinità: le sue vestigia nell’uomo
Giuseppe Vaccari

24 febbraio 2026
Il Salvatore e il Mediatore: il Dio umile
Giuseppe Vaccari

3 marzo 2026
«In illo uno unum». Il mistero della Chiesa nell’esperienza di Agostino
Fabio Quartieri

10 marzo 2026
Regno di Dio e mondo nel De Civitate Dei
Matteo Prodi

24 marzo 2026
«Novum in vetere latet; vetus in novo patet». L’interpretazione della Scrittura
Massimiliano Lolli

14 aprile 2026
Grazia e libertà
Federico Badiali

 

Costo intero corso: 50€

 

03/02 - Centro San Domenico (BO)

I martedì di San Domenico – La nuova rivoluzione americana

Martedì 3 febbraio 2026

 ore 21.00

La nuova rivoluzione americana

 

Salone Bolognini-CONVENTO SAN DOMENICO – Piazza San Domenico 13 – Bologna

I posti sono limitati e la prenotazione è consigliata scrivendo entro le ore 16 del giorno precedente  l’evento a:

centrosandomenicobo@gmail.com

 

LE NOSTRE CONFERENZE SONO VISIBILI SU:

https://www.youtube.com/@centrosandomenico/videos

Relatori:

Professore Emerito – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (Università di Bologna)

Redattore di Limes, Professore di Fondamenti di Pensiero Strategico (Università di Verona)

Coordinatore America di Limes e Coordinatore didattico della Scuola di Limes

Docente di  Anatomia Patologica

10/02 - Bologna

La poliedricità del giudaismo in epoca greco-romana

“La poliedricità del giudaismo in epoca greco-romana”

CATTEDRA LOMBARDINI 2026 a cura del DST – Dipartimento di Storia della Teologia
direttore del Dipartimento e coordinatore dell’evento : Marco Settembrini

Nei mesi che vanno da febbraio e maggio 2026, il tema “giudaismo in epoca greco-romana” sarà oggetto di una serie di approfondimenti nell’ormai consueto ciclo seminariale di incontri denominato Cattedra Lombardini.

Le lezioni si terranno di martedì dalle 17.00 alle 18.30:

  • presso l’AULA 7 del Convento di San Domenico (piazza San Domenico 13, Bologna)
  • online in aula virtuale ZOOM

PROGRAMMA 

Martedì 10 febbraio 2026:
La poliedricità delle teologie della Bibbia ebraica
Marco Settembrini

Martedì 17 febbraio 2026:
Il libro del Siracide
Nuria Calduch Benages

Martedì 24 febbraio 2026:
Archeologia ed etnoarcheologia nella regione siro-palestinese in epoca greco-romana
Gianantonio Urbani 

Martedì 04 marzo 2025:
Giudei in Egitto
Marco Settembrini

Martedì 10 marzo 2026:
I Giudei a processo nei papiri di età ellenistica: vincoli, privilegi, uguaglianza
Marco Settembrini

Martedì 24 marzo 2026:
La comunità di Qumran
Andrea Ravasco

Martedì 14 aprile 2026:
Comunità giudaiche nell’impero romano: preconcetti, convergenze, antagonismi
Giovanni Geraci

Martedì 21 aprile 2026:
Paolo all’interno del giudaismo
Giulio Mariotti

Martedì 28 aprile 2026:
Il libro dei Giubilei
Marco Settembrini

Martedì 5 maggio 2026:
Eusebio di Cesarea su terapeuti e gruppi giudaici
Sincero Mantelli

Martedì 12 maggio 2026:
Filone di Alessandria
Fabrizio Marcello

Martedì 19 maggio 2026:
Influssi della grecità sulla riflessione giovannea in merito al logos divino preesistente
Maurizio Marcheselli

01/02 - S. Vincenzo di Galliera

Corso Cresime per Adulti

Per chi desiderasse il Sacramento della Cresima da adulto, il Vicariato di Galliera organizza ogni anno il percorso di catechesi.

Anche quest’anno, il ciclo di incontri di preparazione inizia a febbraio.

  • Quando? Dal 1° Febbraio al 22 Marzo 2026

Ogni domenica dalle 17 alle 18

  • Dove?

Sala don Dante, in via San Vincenzo,74 a S. Vincenzo di Galliera (di fianco alla chiesa di San Vincenzo).

Dillo con Salmo – introduzione

DILLO CON UN SALMO

Prima serata, introduttiva, tenuta da Don Federico Badiali

I Salmi sono presenti in tutte le celebrazioni e nella Preghiera delle Ore,

la preghiera dei Salmi può inoltre animare la nostra preghiera personale.

Il salmo accompagna tutta la a nostra vita cristiana,

troviamo occasione di approfondire che cos’è un salmo!

I Salmi servono a meditare e cogliere la volontà del Signore, a coglierne la Sua volontà, a ritrovare la speranza.

Il Salterio è il libro che contiene i Salmi, prende il nome dallo strumento a corda con cui si accompagnava il canto dei Salmi.

Ogni mese, nella preghiera liturgica delle ore, si scorrono tutti e 150.

A differenza di come è proposto nel testo della Bibbia, il Salmo presente durante la Messa viene strutturato in modo che possa esserci un intervento della platea: si chiama Salmo responsoriale proprio perché offre la risposta del popolo a Dio che ha parlato.

I Salmi sono una preghiera di uomini e di donne, leggendoli si incontra la vita dell’uomo.

Il tutto viene presentato con una potenza realistica.

Se leggi un salmo cogli la consistenza della vita, anche della tua: contengono amore, paura, desiderio … i salmi sono scuola di umanità!

Il salmo parla di noi, della nostra vita, ci aiuta a conoscerci

La Chiesa assegna i Salmi, per la maggior parte, al re Davide, quindi parliamo di 800-1000 anni avanti Cristo circa: ci separano 3 millenni!

Il cuore dell’essere umano è sempre quello, nonostante il tempo, ma la cultura, le esperienze, il linguaggio, il contesto storico e geografico sono cambiati. Sono scritti da uomini e donne distanti nel tempo e nello spazio rispetto a noi. Siamo in Medio Oriente, con una lingua diversa dalla nostra anche per ceppo linguistico (ebraico biblico).

Il Salmo interpreta il nostro vissuto, lo sentiamo vicino a noi, però, proprio per la ragione scritta sopra, spesso leggendolo ci sentiamo forestieri rispetto al contenuto del Salmo, perché parla una lingua diversa rispetto alla nostra. Ogni volta che lo leggiamo, allora, dobbiamo fare un esercizio di traduzione, non lessicale, ma culturale.

I Salmi non usano un linguaggio, ma più linguaggi differenti: la preghiera si sviluppa attraverso traiettorie diverse.

– la preghiera di lamento (quando sei arrabbiato con cielo e terra, hai voglia di gridare)

– la preghiera di ringraziamento

– la preghiera di invocazione

– la preghiera di lode (dove si esprime la bellezza dell’altro – Dio in questo caso – senza riuscire mai ad esaurirne tutta l’ampiezza)

– il Salmo Sapienziale, che leggo per cogliere il senso della vita, le grandi domande sul mondo che porto nel cuore (ad esempio perché sembra che gli empi prosperino e i giusti vadano in rovina? Dio tiene in mano le redini di questo mondo?). Ti insegnano a fare discernimento, per comprendere ciò che sto vivendo, la direzione che devo assumere. Mi insegnano anche a meditare la legge di Dio, per poter comprendere la sua volontà, cosa vuole che io faccia, insegnano a scorgere la via di Dio.

– gli Inni, che celebrano la grandezza del re e di Sion, che ora sono stati tradotti nel celebrare la grandezza di Cristo e della Chiesa, per pregare ed essere grati di questi doni che abbiamo, Gesù e la Chiesa.

I Salmi sono testi ispirati dalla presenza di Dio, ed è particolare pensare come testi scritti dall’uomo siano finiti dentro un Libro Santo, il libro dell’Alleanza, la Bibbia, proprio perché il Signore li ha scelti come testi che devono ispirare la nostra preghiera, ce li indica come modello della nostra preghiera, come se fossero una fune che Lui ci lancia per attirarci a sé. Sono testi “spiranti” cioè ci donano lo Spirito, creano comunione tra noi e Dio.

I Salmi descrivono tutta la storia del popolo di Israele.

Se li leggi di seguito, i Salmi, sembra che i fogli abbiano preso un colpo d’aria e siano andati in tutte le direzioni, non si capisce cosa hanno a che fare un salmo con quello seguente. Invece hanno un loro ordine!

I Salmi si aprono con 1 e 2, che sono i portali di ingresso: una meditazione sulla legge del Signore e una meditazione della promessa Messianica.

Poi si dividono in 5 libri, in 5 parti, visibile nella Bibbia di Israele:

– il primo libro finisce al salmo 41, salmo che descrive la persecuzione (la vita umana è una vita provata, e lo sappiamo anche senza nemici alle costole);

– il secondo libro termina con il salmo 72, la promessa Messianica (tu sei provato dalla vita ma il Signore ti rivolge una promessa di compimento);

– il terzo libro termina con il salmo 89, drammatico, che annuncia il fallimento della promessa Messianica (Israele è stato portato a Babilonia, cade la monarchia, il popolo di Israele si chiede cosa sarebbe successo ora che tutto sembrava perduto);

– il quarto libro termina con il salmo 106, che dice che in fondo sarà il Signore stesso a compiere la promessa Messianica, caduta la monarchia, sarà il Signore il re del suo popolo e in questo modo compirà la promessa (tu sarai il mio popolo, io il tuo Dio)

– l’ultimo libro è la lode

Ognuno dei primi 4 libri termina con una “dossologia”, una frase uguale per tutti: “Benedetto il Signore Dio di Israele, amen, amen”

Prima di chiederti cosa ti dice un Salmo, chiediti cosa voleva dire colui che l’ha pregato, la cultura in cui è stato scritto.

Qual’è l’oggetto della preghiera?

1) cerca il significato storico del Salmo (con l’aiuto del titolo in rosso presente nei Salmi), chiediti che tipo di Salmo stai pregando (ne esistono anche di compositi, dove in un unico salmo trovi invocazione, ringraziamento e lode)

2) il significato Cristologico (aiutati dal versetto in corsivo nel libro). I Salmi sono stati pregati da Gesù, i Salmi parlavano di Lui, quindi che senso hanno avuto sulle sue labbra?

3) dimensione ecclesiale: capire cosa dicono nella nostra vita di comunità, nella nostra parrocchia, nella nostra Chiesa

4) senso psicologico, cioè quello personale, legato a me

I Salmi ci aiutano ad apprendere a pregare il Signore, sono scuola di preghiera. Ci insegnano le preghiera, i generi di preghiera. Ci fanno però scoprire un indizio mancante nella nostra preghiera: la nostra preghiera spesso è lettura del testo e meditazione, cioè applicazione a me.

Cosa manca?

Manca che quello che abbiamo capito, abbiamo l’umiltà di domandarlo, questa è la preghiera.

Abbiamo mai l’umiltà di metterci in ginocchio e di domandare, chiedere, riconoscendo che non riusciamo a fare quella specifica cosa da soli?

Ed infine “ferma la mula” e per un attimo stai davanti a Dio, renditi conto che Lui ti ha parlato, tu hai parlato a Lui … stai davanti a Lui e stupisciti che tutto questo è accaduto!

Alcuni sono testi molto forti, con morti e guerre … perché?

È parola di Dio in parola di uomo, questi testi scrutano negli eventi l’azione di Dio, ma perché lo vedono attraverso i loro occhi di peccatori!

I testi portano il riverbero della violenza presente nel cuore uomo.

Dobbiamo anche visualizzare senso reale di ciò che è scritto e quello spirituale, cioè la lotta constante tra noi e Satana, tra i nemici concreti e quelli spirituali, la costante tentazione del peccato. Altrimenti si rischia che il testo fomenti violenza, e non è assolutamente quello l’intento.

In passato l’accesso al testo sacro era un accesso comunitario, leggendo in comunità, ci si fermava a spiegare quanto letto.

Oggi invece non è più così, c’è un accesso libero ai testi, la liturgia delle ore è nelle mani di tutti in ogni momento, perciò qualcosa nei testi è stato censurato, per paura che le immagini crude turbino lo spirito dei fedeli, scandalizzino i lettori che potrebbero prendere alla lettera quanto letto senza domandare spiegazioni a chi conosce le Scritture.

Perché, dal Salmo 9, ci sono due numeri che indicano il Salmo?

Perché la numerazione ebraica si divide dalla numerazione greca: la numerazione greca divide il salmo 9 in due parti, mentre quella ebraica no, quindi la numerazione greca ha un Salmo in più.

Nella Bibbia, la numerazione seguita è quella della Bibbia ebraica (Masoretica), mentre nella liturgia delle ore quanto nel Lezionario seguiamo quella greca.

La traduzione greca originale mostra differenze abissali dalla scrittura originale ebraica, e nella storia ha avuto notevole discredito proprio perché di epoca più tarda. Oggi invece si dà più credito al testo greco rispetto a quello Masoretico perché il testo greco ha cercato di tradurre quello ebraico quando ancora il testo era compreso, era ancora capito, noto.

I Masoreti invece, inserendo le vocali al testo ebraico (che era scritto solo di consonanti), lo hanno tradotto in un momento quella lingua era già decandente, perciò hanno dato una loro interpretazione al testo.

Esiste un testo, chiamato “Esapla dei Salmi” che pone su 6 colonne tutti i testi legati ai Salmi, e li mette a confronto: testo ebraico, testo greco, testo latino attuale, testo della Cei, traduzione a calco dell’ebraico e traduzione a calco del greco.

 

Documento in PDF:

introduzione ai Salmi