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ER 2026: iscrizione animatori
Alleghiamo modulo per iscrizione animatore entro il 10 aprile, da stampare compilare e consegnare in parrocchia
ER 2026: iscrizioni per volontari e collaboratori adulti
Dillo con Salmo – Introduzione
DILLO CON UN SALMO
Prima serata, introduttiva, tenuta da Don Federico Badiali
I Salmi sono presenti in tutte le celebrazioni e nella Preghiera delle Ore,
la preghiera dei Salmi può inoltre animare la nostra preghiera personale.
Il salmo accompagna tutta la a nostra vita cristiana,
troviamo occasione di approfondire che cos’è un salmo!
I Salmi servono a meditare e cogliere la volontà del Signore, a coglierne la Sua volontà, a ritrovare la speranza.
Il Salterio è il libro che contiene i Salmi, prende il nome dallo strumento a corda con cui si accompagnava il canto dei Salmi.
Ogni mese, nella preghiera liturgica delle ore, si scorrono tutti e 150.
A differenza di come è proposto nel testo della Bibbia, il Salmo presente durante la Messa viene strutturato in modo che possa esserci un intervento della platea: si chiama Salmo responsoriale proprio perché offre la risposta del popolo a Dio che ha parlato.
I Salmi sono una preghiera di uomini e di donne, leggendoli si incontra la vita dell’uomo.
Il tutto viene presentato con una potenza realistica.
Se leggi un salmo cogli la consistenza della vita, anche della tua: contengono amore, paura, desiderio … i salmi sono scuola di umanità!
Il salmo parla di noi, della nostra vita, ci aiuta a conoscerci
La Chiesa assegna i Salmi, per la maggior parte, al re Davide, quindi parliamo di 800-1000 anni avanti Cristo circa: ci separano 3 millenni!
Il cuore dell’essere umano è sempre quello, nonostante il tempo, ma la cultura, le esperienze, il linguaggio, il contesto storico e geografico sono cambiati. Sono scritti da uomini e donne distanti nel tempo e nello spazio rispetto a noi. Siamo in Medio Oriente, con una lingua diversa dalla nostra anche per ceppo linguistico (ebraico biblico).
Il Salmo interpreta il nostro vissuto, lo sentiamo vicino a noi, però, proprio per la ragione scritta sopra, spesso leggendolo ci sentiamo forestieri rispetto al contenuto del Salmo, perché parla una lingua diversa rispetto alla nostra. Ogni volta che lo leggiamo, allora, dobbiamo fare un esercizio di traduzione, non lessicale, ma culturale.
I Salmi non usano un linguaggio, ma più linguaggi differenti: la preghiera si sviluppa attraverso traiettorie diverse.
– la preghiera di lamento (quando sei arrabbiato con cielo e terra, hai voglia di gridare)
– la preghiera di ringraziamento
– la preghiera di invocazione
– la preghiera di lode (dove si esprime la bellezza dell’altro – Dio in questo caso – senza riuscire mai ad esaurirne tutta l’ampiezza)
– il Salmo Sapienziale, che leggo per cogliere il senso della vita, le grandi domande sul mondo che porto nel cuore (ad esempio perché sembra che gli empi prosperino e i giusti vadano in rovina? Dio tiene in mano le redini di questo mondo?). Ti insegnano a fare discernimento, per comprendere ciò che sto vivendo, la direzione che devo assumere. Mi insegnano anche a meditare la legge di Dio, per poter comprendere la sua volontà, cosa vuole che io faccia, insegnano a scorgere la via di Dio.
– gli Inni, che celebrano la grandezza del re e di Sion, che ora sono stati tradotti nel celebrare la grandezza di Cristo e della Chiesa, per pregare ed essere grati di questi doni che abbiamo, Gesù e la Chiesa.
I Salmi sono testi ispirati dalla presenza di Dio, ed è particolare pensare come testi scritti dall’uomo siano finiti dentro un Libro Santo, il libro dell’Alleanza, la Bibbia, proprio perché il Signore li ha scelti come testi che devono ispirare la nostra preghiera, ce li indica come modello della nostra preghiera, come se fossero una fune che Lui ci lancia per attirarci a sé. Sono testi “spiranti” cioè ci donano lo Spirito, creano comunione tra noi e Dio.
I Salmi descrivono tutta la storia del popolo di Israele.
Se li leggi di seguito, i Salmi, sembra che i fogli abbiano preso un colpo d’aria e siano andati in tutte le direzioni, non si capisce cosa hanno a che fare un salmo con quello seguente. Invece hanno un loro ordine!
I Salmi si aprono con 1 e 2, che sono i portali di ingresso: una meditazione sulla legge del Signore e una meditazione della promessa Messianica.
Poi si dividono in 5 libri, in 5 parti, visibile nella Bibbia di Israele:
– il primo libro finisce al salmo 41, salmo che descrive la persecuzione (la vita umana è una vita provata, e lo sappiamo anche senza nemici alle costole);
– il secondo libro termina con il salmo 72, la promessa Messianica (tu sei provato dalla vita ma il Signore ti rivolge una promessa di compimento);
– il terzo libro termina con il salmo 89, drammatico, che annuncia il fallimento della promessa Messianica (Israele è stato portato a Babilonia, cade la monarchia, il popolo di Israele si chiede cosa sarebbe successo ora che tutto sembrava perduto);
– il quarto libro termina con il salmo 106, che dice che in fondo sarà il Signore stesso a compiere la promessa Messianica, caduta la monarchia, sarà il Signore il re del suo popolo e in questo modo compirà la promessa (tu sarai il mio popolo, io il tuo Dio)
– l’ultimo libro è la lode
Ognuno dei primi 4 libri termina con una “dossologia”, una frase uguale per tutti: “Benedetto il Signore Dio di Israele, amen, amen”
Prima di chiederti cosa ti dice un Salmo, chiediti cosa voleva dire colui che l’ha pregato, la cultura in cui è stato scritto.
Qual’è l’oggetto della preghiera?
1) cerca il significato storico del Salmo (con l’aiuto del titolo in rosso presente nei Salmi), chiediti che tipo di Salmo stai pregando (ne esistono anche di compositi, dove in un unico salmo trovi invocazione, ringraziamento e lode)
2) il significato Cristologico (aiutati dal versetto in corsivo nel libro). I Salmi sono stati pregati da Gesù, i Salmi parlavano di Lui, quindi che senso hanno avuto sulle sue labbra?
3) dimensione ecclesiale: capire cosa dicono nella nostra vita di comunità, nella nostra parrocchia, nella nostra Chiesa
4) senso psicologico, cioè quello personale, legato a me
I Salmi ci aiutano ad apprendere a pregare il Signore, sono scuola di preghiera. Ci insegnano le preghiera, i generi di preghiera. Ci fanno però scoprire un indizio mancante nella nostra preghiera: la nostra preghiera spesso è lettura del testo e meditazione, cioè applicazione a me.
Cosa manca?
Manca che quello che abbiamo capito, abbiamo l’umiltà di domandarlo, questa è la preghiera.
Abbiamo mai l’umiltà di metterci in ginocchio e di domandare, chiedere, riconoscendo che non riusciamo a fare quella specifica cosa da soli?
Ed infine “ferma la mula” e per un attimo stai davanti a Dio, renditi conto che Lui ti ha parlato, tu hai parlato a Lui … stai davanti a Lui e stupisciti che tutto questo è accaduto!
Alcuni sono testi molto forti, con morti e guerre … perché?
È parola di Dio in parola di uomo, questi testi scrutano negli eventi l’azione di Dio, ma perché lo vedono attraverso i loro occhi di peccatori!
I testi portano il riverbero della violenza presente nel cuore uomo.
Dobbiamo anche visualizzare senso reale di ciò che è scritto e quello spirituale, cioè la lotta constante tra noi e Satana, tra i nemici concreti e quelli spirituali, la costante tentazione del peccato. Altrimenti si rischia che il testo fomenti violenza, e non è assolutamente quello l’intento.
In passato l’accesso al testo sacro era un accesso comunitario, leggendo in comunità, ci si fermava a spiegare quanto letto.
Oggi invece non è più così, c’è un accesso libero ai testi, la liturgia delle ore è nelle mani di tutti in ogni momento, perciò qualcosa nei testi è stato censurato, per paura che le immagini crude turbino lo spirito dei fedeli, scandalizzino i lettori che potrebbero prendere alla lettera quanto letto senza domandare spiegazioni a chi conosce le Scritture.
Perché, dal Salmo 9, ci sono due numeri che indicano il Salmo?
Perché la numerazione ebraica si divide dalla numerazione greca: la numerazione greca divide il salmo 9 in due parti, mentre quella ebraica no, quindi la numerazione greca ha un Salmo in più.
Nella Bibbia, la numerazione seguita è quella della Bibbia ebraica (Masoretica), mentre nella liturgia delle ore quanto nel Lezionario seguiamo quella greca.
La traduzione greca originale mostra differenze abissali dalla scrittura originale ebraica, e nella storia ha avuto notevole discredito proprio perché di epoca più tarda. Oggi invece si dà più credito al testo greco rispetto a quello Masoretico perché il testo greco ha cercato di tradurre quello ebraico quando ancora il testo era compreso, era ancora capito, noto.
I Masoreti invece, inserendo le vocali al testo ebraico (che era scritto solo di consonanti), lo hanno tradotto in un momento quella lingua era già decandente, perciò hanno dato una loro interpretazione al testo.
Esiste un testo, chiamato “Esapla dei Salmi” che pone su 6 colonne tutti i testi legati ai Salmi, e li mette a confronto: testo ebraico, testo greco, testo latino attuale, testo della Cei, traduzione a calco dell’ebraico e traduzione a calco del greco.
Documento in PDF:
intro salmi
Riepilogo
Cani per non vedenti
Evento Lions Club
Dove Andiamo ?
DOVE ANDIAMO
Con grande ritardo, questo documento vuole essere il primo sintetico abbozzo di un lavoro che speriamo sia desiderato, riconosciuto ed accolto e quindi portato avanti da qui hai prossimi anni. Un Lavoro di condivisione delle belle risorse presenti nella nostra Parrocchia; Risorse prima di tutto composte da persone e volti che amano la nostra Chiesa e il nostro essere Chiesa, che quotidianamente si impegnano nelle realtà, nelle attività o in un ambito specifico ma che talvolta non è conosciuto, ne tantomeno comunicato e condiviso.
In questo 1° anno del presente documento non è stato riportato il risultato economico dell’Asilo Parrocchiale Don R.Venturi e il suo ruolo rilevante all’interno dell’intera realtà Parrocchiale, ma è sicuramente un’altra delle realtà peculiari e arricchenti della nostra Comunità.
Nel gennaio 2025 abbiamo realizzato una prima Assemblea Parrocchiale che ha voluto mettere in evidenza la necessità NON rinviabile di realizzare uno strumento che prende il nome di CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE, che ha come obbiettivo mettere insieme tutte le realtà della comunità Parrocchiale, condividere progetti e iniziative svolte e soprattutto elaborare insieme il cammino della Comunità parrocchiale per l’anno successivo e un orizzonte prospettico di ulteriori 3/5 anni.
Tale necessità è ancora più impellente perché come evidenzia anche il Bilancio Economico, il mantenimento delle strutture e delle attività è sempre più costoso, le persone e le risorse sono sempre meno e quindi è opportuno che alla Pianificazione Pastorale e Liturgica che ha la priorità in ogni comunità Cristiana, è utile pensare e definire un programma di interventi manutentivi e di miglioramento sulle strutture della Parrocchia, affiancato da un piano finanziario per garantire le risorse economiche per poterlo realizzare (riusciremo a realizzare un Bilancio Preventivo e un Piano pluriennale?).
Oltre a ciò, occorre tenere presente il contesto della Zona Pastorale di cui facciamo parte e che diventerà sempre più significativa rilevante anche per tutte le attività e le realtà presenti nella nostra Parrocchia.
Per scelta, non facciamo qui un elenco (che sarebbe lungo almeno una pagina intera), ma tante e numerose sono le attività che possono essere avviate e/o necessiterebbero di essere avviate per conservare e accrescere questa nostra comunità parrocchiale, sia in termini di evangelizzazione, di carità e sia come strutture (ad esempio creare un servizio di Segreteria Parrocchiale), ma perché siano davvero efficaci occorre che siano pensate, strutturate, valutate, scelte e realizzate insieme e che possano contare su risorse sufficienti per poterle portare avanti.
Il Parroco da solo non può farlo, non solo perché non è detto che ne sia capace e perché non può farcela, ma soprattutto perché il Parroco è comunque di passaggio, può essere presente, ma anche no; Ciò che c’è e rimane, è la Comunità di persone che costituiscono e crescono ogni giorno nell’essere Chiesa in Argelato, che ne conoscono e custodiscono la storia e portano nel cuore il desiderio che non finisca, ma anzi che sia sempre più solida e si accresca nel Tempo.
Credo che questo lo dobbiamo a chi ci ha proceduto, a noi che siamo chiamati a vivere questo nostro Tempo che il Signore ci Dona, ma anche, per chi verrà dopo di noi.
Proviamo insieme a volerci più Bene, a condividere di più e meglio questo nostro essere parrocchiani di San Michele Arcangelo, ad impegnarci maggiormente e in prima persona nella vita della nostra Parrocchia e dando vita, attraverso il servizio, a questa nostra realtà locale di Argelato, così da adempiere in pienezza e con gioia al Battesimo che abbiamo ricevuto ed essere “PIETRE VIVE” per edificare una CHIESA che PREGA, che ANNUNCIA e che AMA.
Argelato, 18/12/2025
Don Giancarlo Casadei e i consiglieri del CPAE
Ambito Servizio
Ambito Evangelizzazione
Funzione PROFETICA della Comunità dei Battezzati di Argelato per l’anno 2024
L’identità della Chiesa si è andata manifestandosi lungo la sua storia nel mandato dell’evangelizzazione:
“Vogliamo nuovamente confermare che il mandato d’evangelizzare tutti gli uomini, costituisce la missione essenziale della Chiesa, compito e missione che i vasti e profondi mutamenti della società attuale non rendono meno urgenti. Evangelizzare, infatti, è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda. Essa esiste per evangelizzare“
(EVANGELII NUNTIANDI 14 Esortazione Apostolica di Paolo VI – L’evangelizzazione del mondo contemporaneo – 1975)
0-6 anni:
Non è presente una pastorale specifica e puntuale.
La presenza della Scuola dell’Infanzia Don R.Venturi è una opportunità per incontrare e condividere con le giovani famiglie questo tempo di vita, ma ad oggi non è stata avviata una prassi di incontri se non quelli occasionati dai tipici momenti di inizio scuola – Natale – Pasqua e fine anno.
Nel 2024 si conta 24 bimbi sezione primavera e circa 43 bimbi nelle 2 sezioni Materna.
La catechesi pre battesimale è svolta dal Parroco coadiuvato da un Diacono.
7-12 anni:
Il catechismo continua ad essere frequentato, ma talvolta, da famiglie distanti da un vissuto ed impegno attivo di fede.
Gli incontri sono settimanali, alla domenica ore 10 con partecipazione della Santa messa delle ore 11.
Sono presenti due catechisti e qualche giovane aiuto-catechista per annata.
Nel 2024: classe 2°, 15; classe 3°, 8; classe 4°, 12; classe 5°, 9; classe 1°Media, 10.
Non si è ancora riuscito a realizzare campi estivi per questa fascia di età, se non la viva e partecipata Estate Ragazzi nel mese di giugno per la durata di tre settimane (circa 50 ragazzi).
E’ presente un servizio di doposcuola parrocchiale per i ragazzi delle Medie a cui partecipano 28 ragazzi che passano tutti i pomeriggi della settimana nell’oratorio parrocchiale per fare i compiti ed attività insieme; il servizio è curato dalla scuola dell’infanzia Parrocchiale.
13-19 anni:
I gruppi Medie e Superiori si stanno costruendo in collaborazione con le Parrocchie di Casadio e Stiatico.
A dicembre 2024 abbiamo avuto un gruppo di 1° media di una decina di ragazzi e un gruppo di 2° e 3° media di circa 48 ragazzi.
Estate Ragazzi è l’unico vera opportunità di coinvolgimento degli adolescenti; si comincia da Marzo con incontri quasi settimanali di formazione e preparazione all’E.R., poi si vivono le tre settimane a giugno. La festa del Patrono è occasione per riprendere i contatti e poi cercare di fare incontri ogni 15 giorni.
Nel 2024 per le Superiori i Ragazzi che hanno accettato di fare un percorso annuale sono stati circa 20 ragazzi.
Giovani:
Gruppo Giovani vero e proprio non è presente ma si cerca di coinvolgere quelli presenti nella viva vita e servizio alla comunità Parrocchiale.
Famiglie e Adulti:
E’ Presente un gruppo famiglie storico, che si prova a sostenere con incontri a cadenza quasi mensile, ma si fatica coinvolgere nuove famiglie.
C’è un gruppo di ascolto del Vangelo e un gruppo di catechesi adulti condiviso con le parrocchie di Casadio – Stiatico.
Visita Madonna di San Luca: L’evento che ha caratterizzato questo 2024 è stata la Visita dell’Immagine della Beata Vergine di San Luca nei territori della Zona Pastorale avvenuta nei giorni dal 5 al 27 ottobre 2024, ed in particolare la sua sosta nella nostra Chiesa di Argelato nei giorni 20, 21 e 22 ottobre. Sono stati giorni di grande partecipazione e di grazia per la nostra comunità. A Memoria di questa visita della Madonna dopo quasi 25 anni, sono stati realizzati i seguenti segni:
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Stampa di un opuscolo con i Pilastri e Oratori della nostra Parrocchia;
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Realizzazione della illuminazione del Pilastrino davanti alla Chiesa Parrocchiale;
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Realizzazione della Illuminazione con un Palo davanti alla Facciata principale della Chiesa Parrocchiale.
Ambito Liturgia
COSA FACCIAMO
Funzione SACERDOTALE della Comunità dei Battezzati di Argelato per l’anno 2024
La Chiesa viene aperta ogni giorno e tenuta aperta per l’intero arco della giornata.
La Sacrestia, per la preparazione di ogni liturgia, è presenziata, attiva e curata grazie a 5 impavidi volontari.
Il grande DONO di due Diaconi, un Accolito e un nutrito gruppo di Fedeli Laici, ha permesso di vivere con una presenza assidua la preghiera quotidiana del Rosario, la celebrazione della Parola il Lunedi e il Mercoledì, e la celebrazione dell’Eucarestia gli altri giorni Feriali.
Ogni Domenica e Festività, è caratterizzata dalla Eucarestia vigiliare alle ore 18,30 e due celebrazioni la Domenica, alle ore 8,30 e 11,00. La partecipazione alle celebrazioni festive si attesta sulle 180 persone, mentre nelle celebrazioni feriali, sulle 12/20 presenze.
La Domenica pomeriggio ha sempre visto la celebrazione del Rosario con le litanie, l’esposizione del Santissimo, la preghiera del Vespro e la Benedizione.
Oltre alla celebrazione delle Sante Eucarestie Domenicali e Festive dell’anno Liturgico, alcune Feste hanno dato occasione di uscite pubbliche con l’obiettivo di coinvolgere l’intero abitato di Argelato:
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La festa della B.V.M. di Lourdes, con s. Messa e processione Domenica 11 Febbraio
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Venerdì Santo con via Crucis serale per le vie di Argelato
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Le Quarant’Ore in Maggio con processione finale il 5 maggio
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Il Corpus Domini con s. Messa e processione il 2 giugno
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Festa del Patrono, San Michele Arcangelo con celebrazioni specifiche e Santa Messa e processione il 29 settembre.














