Category Archives: Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Argelato

21/03 - Cenacolo Mariano (Borgonuovo)

Abitare la Parola nelle stagioni della vita

Guide/Esperti


Don Paolo Lanza, presbitero della diocesi di Chioggia
Dott.ssa Sabrina Dalla, pedagogista e consulente famigliare

Finalità e Contenuti


In ascolto della Parola con tutto ciò che siamo (corpo, anima, spirito)
perché la vita ne venga nutrita e illuminata.

Destinatari


Giovani e Adulti

Obiettivo


Fare incontrare la Parola contenuta nelle Sacre Scritture con la Parola che abita il nostro quotidiano.

Programma


Cominciamo alle ore 9.30 e terminiamo alle ore 16.00 circa.
Non è prevista la celebrazione della Santa Messa.

Prezzi


Iscrizione € 10,00 (offerta indicativa)
Pranzo € 15,00 ( su prenotazione)

 

22/03 - Argelato

Giornata FAI – Villa Talon di Argelato

Le Giornate FAI sono eventi di raccolta fondi: partecipare a ogni visita con una donazione significa sostenere la missione della Fondazione. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito. Ingresso dedicato a chi ha la tessera FAI, con possibilità di fare la tessera in loco

Villa Talon a Volta Reno di Argelato è situata sulla via Lame in una zona prossima all’antico alveo del fiume Reno. Un territorio modellato nei secoli da continui interventi di regolazione idraulica e intenso lavoro di bonifica, iniziato dai vescovi di Bologna e proseguito dalle famiglie senatoriali. La villa è circondata da 10 ettari di parco monumentale che rappresenta una testimonianza unica, nella pianura bolognese, dell’antico impianto a giardino-campagna e conserva ancora alberi secolari di grandi dimensioni e valore.

I Sampieri, appartenenti al patriziato Bolognese, a inizio del ‘500 acquisirono terreni e la Villa della Volta, una scelta strategica legata alla bonifica e allo sfruttamento agricolo di un’area complessa ma fertile. Attraverso alleanze matrimoniali e passaggi ereditari, il patrimonio familiare si inserì nella rete delle principali famiglie senatoriali bolognesi, esprimendo un modello di potere fondato sul controllo della terra e delle risorse. Nel 1849, la Marchesa Carolina Sampieri, unica erede della casata, sposò Denis Gabriel Victor Talon, discendente di una nobile famiglia francese e nipote di un generale napoleonico che si era stabilito a Bologna.

La Villa, edificata nel ‘400, venne ampliata e ristrutturata alla fine ‘500 con la realizzazione di imponenti affreschi che la adornano. L’impianto è compatto e regolare, con un linguaggio architettonico sobrio e privo di apparati decorativi ridondanti. La solidità costruttiva e la misura delle proporzioni esprimono un’idea di autorevolezza e al tempo stesso di eleganza, coerente con il ruolo dei proprietari e con la necessità di solidità, in un’area esposta a piene e instabilità ambientali. Gli spazi residenziali convivono con quelli destinati alla conduzione agricola, a testimonianza di una architettura concepita come strumento di governo della terra.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

 

Per la prima volta dopo i restauri post-terremoto, Villa Talon apre le sue porte. Un privilegio e un’occasione irripetibile per entrare in un luogo rimasto per secoli custode della storia. La villa si presenta con un’architettura solida e misurata, priva di ostentazioni ma capace di trasmettere eleganza e autorevolezza. Gli affreschi monumentali, tornati allo splendore, raccontano una stagione di ambizione e cultura, quando la dimora era insieme residenza e centro di governo agricolo. Intorno si estende il paesaggio della bassa bolognese:  il Reno, i canali di bonifica, il parco e gli alberi secolari compongono lo “spirito del luogo” (il genius loci dei latini), un ambiente intatto, unico e irripetibile, nato da secoli di intreccio tra storia, cultura, natura e presenza umana. I prati che circondano la villa ricordano ancora i paddocks per l’allevamento di cavalli purosangue inglese da corsa, passione della famiglia Talon Sampieri. Nei secoli la dimora ha  ospitato personaggi illustri come Papa Giulio II, Vittorio Emanuele III e Ottorino Respighi. Visitare Villa Talon durante le Giornate FAI significa attraversare secoli di bellezza in un luogo  che, dopo il silenzio imposto dal terremoto, torna finalmente a raccontarsi.

 

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