Domenica 27 settembre alle 16 nella Basilica di San Petronio a Bologna saranno beatificati don Ubaldo Marchioni, prete diocesano, don Elia Comini, salesiano, e padre Martino Capelli, dehoniano, sacerdoti uccisi nel 1944 negli eccidi di Monte Sole.
Don Marchioni, nato il 19 maggio 1918 a Vimignano (Grizzana) sull’Appennino bolognese, fu sacerdote esemplare e fedele alla sua comunità anche nei momenti più tragici della guerra. Divenne prete nel 1942 e fu parroco a San Martino di Caprara e Casaglia dal maggio 1944. Durante l’eccidio nazista del 29 settembre di quell’anno, rimase accanto ai suoi parrocchiani fino alla morte violenta sui gradini dell’altare di Casaglia. Proprio tra le macerie di quell’altare fu rinvenuta una pisside perforata da proiettili, simbolo di fede e martirio.
Padre Capelli nacque in Val Seriana (Bergamo) il 20 settembre 1912 e completò la formazione religiosa e scolastica dai padri Dehoniani anche a Bologna. Il 23 settembre 1933 emise i voti perpetui e nel 1938 venne ordinato sacerdote. Don Elia Comini, sacerdote professo della Società di San Francesco di Sales nacque a Calvenzano di Vergato (Bologna) il 7 maggio 1910. Nell’estate 1944 hanno vissuto entrambi nella parrocchia di Salvaro, in aiuto con il parroco alle popolazioni provate dalla guerra. Il 29 settembre furono arrestati dai Nazisti mentre andavano in soccorso delle vittime della strage della Creda e rinchiusi insieme ad un folto gruppo di rastrellati. Il 1° ottobre furono selezionati insieme ad altri 45 uomini per esser fucilati sul bordo della botte di Salvaro.