Category Archives: Avvisi San Giorgio di Piano

Domenica 31 maggio ore 10.00

Lancio di Estate Ragazzi 2026

Parrocchia di San Giorgio di Piano

DOMENICA 31 MAGGIO 2026  ORE 10.00

LANCIO DEL TEMA DI ESTATE RAGAZZI

ORE 10.00 S. MESSA IN CHIESA CON TUTTI I VOSTRI ANIMATORI

SCOPRIRETE COSA VIA ASPETTA…

ORE 11.00 NEL CAMPETTO DELL’ORATORIO 

LANCIO DEL TEMA DI E.R. 2026 CON INNO, SCENETTE E GRANDE GIOCO

VI ASPETTIAMO!

Venerdì 22 maggio dalle 17.30

Aperitivo alla Ramponi

Aperto a tutti su prenotazione

“Aperitivo alla Ramponi”
Venerdì 22 maggio 2026 dalle ore 17.30 alle 20.30 presso la scuola dell’infanzia ramponi di San Giorgio di Piano (via rossi 6)
Raccolta fondi a sostegno dei progetti di potenziamento e inclusione della Scuola dell’infanzia parrocchiale Ramponi.
Aperto a tutti con prenotazione.
Seguite le info nella locandina…Vi aspettiamo!

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1° Maggio a Maranà-tha

40 anni di servizio

La Comunità raggiunge un importante traguardo!

Questo 1° maggio festa speciale!

ore 9.00 camminata ludico-motoria

ore 11.00 celebrazione della S. Messa presieduta dal Card. Zuppi

ore 13.00 pranzo con pasta asciutta

ore 14.30 tavola rotonda “Comunità: è possibile?”

Nel pomeriggio torneo di burraco e pallavolo

ore 17.30: Giovani che fanno la città

dalle 16.30 piadine, spritz e birra

ore 21.00 Concerto dei Lucy and hombres

 


3a Domenica di Pasqua (Anno A)

La speranza in Dio non delude

(Lc 24,13-35)

A cura di Don Eric Oswald FANOU

C’è una saggezza popolare del mio paese che consiglia: se non sai dove stai andando, almeno torna da dove sei venuto. In effetti, i due discepoli di Emmaus si sentirono così traditi nelle loro aspettative da ritenere che fosse meglio tornare alla loro città di residenza. Con la morte di Gesù, la loro speranza era svanita. Ma la misericordia dell’apparizione di Gesù ha riacceso quella speranza. Per chi crede nella risurrezione di Cristo, anche in mezzo alle difficoltà, la luce della speranza non si spegnerà mai.

Per i due discepoli delusi, lasciare Gerusalemme significava molto di più che lasciare un luogo. Erano pieni di speranza quando si erano uniti al ministero di Gesù: «Speravamo che fosse lui a liberare Israele». Con Gesù, vivere a Gerusalemme significava attesa della redenzione; senza Gesù vivo, era diventata un luogo di non senso e di morte -un luogo dove le loro vite si erano fermate. Questo scatenò l’impulso compulsivo di tornare alle loro vecchie vite.

Allo stesso modo, quando rimaniamo pesantemente delusi dalle cose in cui abbiamo riposto fede e amore, sperimentiamo lo stesso desiderio di fuggire. Potremmo voler scappare dalla Chiesa, fuggire dai rapporti familiari o da amici insopportabili, o persino lasciare un mondo che non sembra più degno di essere vissuto. Nel Vangelo di oggi, Gesù ci mostra che non abbandona mai chi ha posto la sua speranza in Lui.

Proprio come nel caso di Tommaso, quando siamo abbattuti, Gesù viene lungo il nostro cammino attraverso la sua Parola o attraverso qualcuno inviato a sollevarci. Questo “qualcuno” potrebbe anche essere uno sconosciuto. Possano i nostri cuori ardere quando Lui cerca di salvarci da una vita senza speranza. Come credenti nella Risurrezione, siamo chiamati a portare speranza al mondo, non a condannarlo. Siamo chiamati a essere quello “sconosciuto” che aiuta e riporta indietro coloro che lasciano i propri luoghi di comunione e la comunità a causa della delusione. Per farlo, Gesù ci insegna la condivisione della Parola e la frazione del Pane, cioè la comunione vera al disagio dell’altro.

La grazia del Signore nostro ci aiuti a proclamare la nostra vittoria nei luoghi in cui le nostre vite si erano fermate, affinché possano risplendere di grande speranza. Buona Domenica.

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