1a Domenica di quaresima A

Vulnerabilità, luogo della fiducia

A cura di Don Eric Oswald FANOU

Il Vangelo odierno mostra che la vulnerabilità è il luogo in cui si manifesta il grado della nostra fiducia in Dio. Nel deserto, essa si esprime in tre modi: la vulnerabilità del bisogno, la vulnerabilità dell’apparire e la vulnerabilità del potere. Gesù affronta queste fragilità perché è fiducioso nella Parola del Padre suo. Più è forte la convinzione interiore, più il tradimento e la caduta si allontanano.

Il contesto del deserto, dove avvengono le tentazioni, è molto significativo. Il deserto, più che uno spazio fisico, richiama l’austerità, la cecità e lo smarrimento; è il luogo dove sembra non esserci vita. Sperimentiamo il “deserto” ogni volta che la comunione in famiglia, in una squadra sportiva, tra colleghi o nella comunità ecclesiale si rompe o va in frantumi. Il deserto rende la vulnerabilità propizia alle tentazioni.

La tentazione ci fa pensare a un pericolo, a un passaggio verso la propria rovina. È per questo che nel Padre Nostro preghiamo: “Non abbandonarci alla tentazione”. La tentazione è però anche il momento in cui emerge la forza delle nostre convinzioni. Se la convinzione è poca, se manca la fiducia in ciò che si fa, la resistenza diventa debole. Ad esempio, sarà difficile partecipare regolarmente e con devozione all’Eucaristia per chi non vi sente la compassione e la presenza di Cristo; così come sarà difficile per uno studente impegnarsi se, oltre la fatica, non vede nell’istruzione un modo per crescere nella vita.

Nessuno sfugge alla tentazione, nemmeno il Figlio di Dio. Spesso esse colpiscono la nostra vulnerabilità nel bisogno, facendoci credere che ciò che conti sia solo il guadagno o la sicurezza materiale. Colpiscono la vulnerabilità dell’apparire, il desiderio di essere ben visti e di ottenere prestigio. Colpiscono, infine, la vulnerabilità del potere e della libertà, intesa come desiderio di dominare il mondo escludendo Dio.
Davanti alle tentazioni, Gesù — a differenza dei primi uomini — si ricorda della Parola del Padre. Egli non sceglie una via contro il Padre, ma esprime quanto la sua fiducia in Lui sia totale. È così che Gesù fa la differenza. Anche noi, specialmente in questa Quaresima, siamo invitati a fare la differenza, tornando a nutrire la nostra fiducia nella Sua Parola.
Buona domenica.