Category Archives: Avvisi San Giorgio di Piano

Solennità delle Quarant'Ore

GIORNATE EUCARISTICHE

20-22 marzo 2026

Venerdì 20 marzo
Ore 09.00 S. Messa ed esposizione – Turni di adorazione
Ore 15.00 Via Crucis in Chiesa
STAZIONE QUARESIMALE A S. GIORGIO di PIANO
Ore 20.15 Adorazione guidata e confessioni
Ore 21.00 S. Messa
Sabato 21 marzo
Ore 09.00 S. Messa ed esposizione – Turni di adorazione
Ore 15.00 Turni di adorazione delle classi di catechismo
Ore 18.00 S. Messa prefestiva
Domenica 22 marzo – V DI QUARESIMA
Ss. Messe in Chiesa: ore 08.00 – 10.00 – 11.30 – 18.00
Ore 10.00: S. Messa nell’Oratorio di S. Giuseppe (a cura del CIF)
Ore 15.00: Esposizione
Ore 16,55: Rosario
Ore 17.20: Vespro in canto, Benedizione solenne

Marzo 2026

Festa di San Giuseppe

Apertura dell'Oratorio di San Giuseppe

In occasione della Festa di San Giuseppe,

Domenica 22 e Lunedì 23 marzo 2026

sarà aperto l’Oratorio dedicato alla Natività di Maria e a San Giuseppe

dalle ore 10.00 alle 12.00

Domenica 22 marzo sarà celebrata la S. Messa nell’Oratorio alle ore 10.00

Per quell’occasione, sarà effettuata la vendita delle tradizionali “Raviole di San Giuseppe”
(ricavato a favore delle attività parrocchiali per i giovani)


Iniziativa a cura del Centro Italiano Femminile (CIF) di San Giorgio di Piano


QUARESIMA 2026

ESERCIZI SPIRITUALI PARROCCHIALI

15-21 marzo 2026

Ogni giorno…
Leggeremo e mediteremo nelle pagine seguenti alcuni testi presi dai documenti della Chiesa di Bologna.
 
Nel libretto (vedi allegato) sono riportate le Lodi mattutine, i Vespri e Compieta che possiamo recitare come preghiera in famiglia o personale per ogni giorno fino a Sabato 21 marzo; troviamo sul libretto anche le letture delle S.Messe.
 
Celebrazioni comunitarie
Orario delle celebrazioni
Domenica 15 marzo
ore 17.00: Funzione (Rosario e Vespro) e presentazione del tema.
Da Lunedì 16 marzo a Giovedì 19 marzo
ore 9.00: S. Messa, Lodi e meditazione
ore 18.00: S. Messa e meditazione
Venerdì 20 marzo
ore 9.00: S. Messa ed esposizione del Santissimo
ore 20.30: S. Messa (Offerta pro SAV)
Sabato 21 marzo
ore 9.00: S. Messa ed esposizione del Santissimo
ore 18.00: S. Messa prefestiva
Domenica 22 marzo
Ss. Messe, ore 8.00 – 10.00 – 11.30
ore 15.00: Esposizione
ore 17.00: Rosario, Vespro e Benedizione Eucaristica
ore 18.00: S.Messa Vespertina

Quaresima 2026

Mercoledì delle Ceneri

e altri appuntamenti parrocchiali e vicariali

Mercoledì 18 febbraio 2026
Ore 09.00: S. Messa e imposizione delle Ceneri
Ore 16.45: Funzione per i bimbi e imposizione delle Ceneri
Ore 20.30: S. Messa e imposizione delle Ceneri
Altri appuntamenti parrocchiali
Via Crucis: tutti i venerdì ore 15.00 in chiesa
Via Crucis in esterna mercoledì 25 marzo
Esercizi spirituali parrocchiali: 15-22 marzo
Quarant’ore (Orazioni): 20-22 marzo

Pellegrinaggio Vicariale al Crocifisso di Pieve di Cento
Venerdì 20 febbraio
ore 20.30: confessioni –  ore 21.00: S. Messa

Stazioni Quaresimali
(programma per tutte: ore 20.30 Confessioni –  ore 21: S. Messa)
– Venerdì 27 febbraio: Gherghenzano
– Venerdì 06 marzo: Argelato
– Venerdì 13 marzo: S. Marino di Bentivoglio
– Venerdì 20 marzo: San Giorgio di Piano
– Venerdì 27 marzo: Casadio

 

Appuntamenti di Zona

Quaresima 2026

Pellegrinaggio Vicariale al Crocifisso di Pieve di Cento
Venerdì 20 febbraio
ore 20.30: confessioni –  ore 21.00: S. Messa

Stazioni Quaresimali
(programma per tutte: ore 20.30 Confessioni –  ore 21: S. Messa)
– Venerdì 27 febbraio: Gherghenzano
– Venerdì 06 marzo: Argelato
– Venerdì 13 marzo: S. Marino di Bentivoglio
– Venerdì 20 marzo: San Giorgio di Piano
– Venerdì 27 marzo: Casadio

Via Crucis in esterna
Mercoledì 25 marzo a San Giorgio di Piano

6ª Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

Superare la giustizia dell’antica Alleanza

Mt 5,17-37

Prima di Gesù, i farisei e gli scribi erano le due istituzioni religiose che garantivano l’ortodossia della dottrina. All’epoca avevano, per il popolo d’Israele, un’autorità e un’autorevolezza incontestabili. Gesù nasce ed eredita questo tessuto sociale e religioso: non condanna o cancella, ma chiama ad aprirsi a un rapporto più autentico con Dio e con gli altri. È proprio così che si manifesta il Regno da Lui predicato.

Per essere giusti o santi (termini spesso intercambiabili nella Bibbia), bisognava seguire la via indicata dalla Legge secondo l’interpretazione di chi deteneva il potere religioso. Era questa la fede della gente. In questo contesto, Gesù afferma la necessità di superare la giustizia di scribi e farisei, aggiungendo di voler portare la Legge al suo compimento, alla sua piena maturazione. Così facendo, Egli rivela che la Legge antica è dinamica e che in Lui tale dinamismo raggiunge la sua meta definitiva.

Per i suoi contemporanei non era una posizione facile da accettare. Per noi oggi, a distanza di anni, i limiti morali dell’antica Alliance appaiono chiari, ma sempre resta difficile accogliere la novità di Cristo: a volte cerchiamo “altre rivoluzioni” o nuovi metodi, ma il Vangelo ci ricorda che per il Regno dei Cieli tutto è compiuto in Cristo. Non ci sarà un’altra verità capace di portare la Legge a compimento al di fuori di Lui.

Per essere uomini autentici, basta rispondere al comando dell’amore di Gesù e restarvi fedeli. I cambiamenti, anche nella Chiesa, che non sono conformi allo Spirito di Cristo portano alla deriva. La misura è Cristo, non le nostre fantasie interpretative usate per sostenere idee personali a scapito della Verità. Esiste sempre il rischio di strumentalizzare il Vangelo, che invece nasce per liberare l’uomo. Superare la “santità della brava gente” è possibile solo attraverso la fiducia in Cristo e nella sua Parola. Che il Signore apra i nostri cuori alla sua novità.

Buona domenica.

Don Eric Oswald FANOU

5a domenica T. ordinario A

Rimanere sale e luce

Mt 5,13-16

Nel Vangelo odierno, Gesù propone due immagini simboliche tratte dalla realtà domestica: il sale e la luce. Paragonando i suoi discepoli a questi elementi, Egli interroga la nostra identità: cosa ne sarà di noi se dovessero venire meno il sapore o la luminosità? Con l’aiuto del Signore, dobbiamo vigilare per rimanere sale e luce.

Dobbiamo essere onesti: il cristiano che non che non nota in sé stesso un cambiamento e non porta un cambiamento nel mondo manifesta il sintomo di un rapporto sterile con Cristo. Ma c’è una deriva ancora più grave: quando il cristiano, anziché essere sale che preserva, diventa autore di zizzania; quando anziché essere luce, si fa alleato di strutture di ingiustizia. In quel momento, non siamo solo “inutili”, ma diventiamo un ostacolo al Regno di Dio.

Gesù non parla a una folla sconosciuta, ma ai suoi discepoli. Non dice loro di “sforzarsi di diventare”, ma afferma ciò che sono: “Voi siete”. Questa identità nasce dalla comunione con Lui: il contatto con Gesù genera in noi una vita che non si corrompe e non conosce tenebre.

Tuttavia, il sale non dà sapore a sé stesso e la luce non brilla per sé. Il sale si scioglie per mantenere in vita ciò in cui viene posto; la luce si dona per rischiarare il cammino degli altri. Se invece usiamo la nostra posizione per dividere o per assecondare il male, tradiamo la nostra identità cristiana.

La prospettiva di oggi è dunque un invito alla vigilanza. Dobbiamo vegliare per non perdere il sapore trovato in Cristo. Finché il sale rimane sale, non mancherà di dare sapore; finché la luce rimane luce, non mancherà di illuminare.

Chiediamo al Signore la grazia di dimorare in Lui, per essere testimoni di verità e non complici dell’oscurità. Buona domenica.

Don Eric Oswald FANOU


4a domenica T.O/A

Beatitudini per l’oggi

Mt 5,1-12a

In questa domenica ricorre la 48ª Giornata per la Vita. Le Beatitudini che abbiamo ascoltato nel Vangelo odierno sono vie e consolazioni per la costruzione di un mondo bello; esse ci insegnano a costruire spazi per una vita beata.
Ascoltando le Beatitudini, potrebbe sembrare che sia beato chi subisce passivamente la sofferenza, o che arrendersi a una fatalità dolorosa sia il modo giusto per ricevere la grazia. Al contrario, esse non sono un’apologia del dolore, ma un incoraggiamento a compiere il bene. Sono un invito a perseverare con il Signore nella costruzione di un mondo in cui regnino l’armonia e la pace.
Compiere opere buone richiede sempre un “sacrificio”, inteso come sacrum facere (rendere sacro). Tuttavia, nel cercare di compiere il bene, ci si imbatte spesso nella violenza del male, ed è qui che la fede si fa testimonianza. Le cose sacre non sono solo atti straordinari, ma prima di tutto gesti ordinari che non danneggiano gli altri e non rattristano Dio. In questo senso, lavorare per mantenere la propria famiglia e riuscire a donare una parte a chi è nel bisogno significa vivere le Beatitudini. Infatti, coloro che non trattengono egoisticamente tutto per sé sono i veri “poveri in spirito”.
Potremmo quindi declinare diversamente le Beatitudini per l’oggi:
• Beati quelli che trovano nel Signore la loro consolazione.
• Beati quelli che non umiliano gli altri, ma ne rispettano la dignità umana.
• Beati quelli che non sono sostenitori dell’ingiustizia, né di quella segreta né di quella strutturale.
• Beati quelli che credono nella misericordia di Dio e vivono come peccatori salvati.
• Beati quelli che procurano gioia e sostegno a ogni vita vulnerabile (dal grembo materno alla vecchiaia).
• Beati quelli che, nel segreto, si impegnano per un mondo più giusto e armonioso.
• Beati quelli che sanno ancora contare sull’amore di Dio in qualsiasi situazione.
• Beati quelli che sono al servizio della cultura della vita.
• Beati…………..ecc.
Buona domenica. Don Eric Oswald FANOU